“il tè unisce da un lato la storia del mondo,
dall’altro la storia di me stesso”

“One Purple Magpie” nasce dal desiderio di coniugare il mio background in Antropologia del cibo ed il mio interesse per il tè in un blog, osservando il tè e la sua storia con i mezzi dati da questa disciplina.

Dopo la mia esperienza presso una tea farm Giapponese, alla scrittura si è unita la volontà di condividere il piacere di una buona infusione di tè con tutti. Tornata in Puglia, e affascinata dall’attenzione alla qualità e alla cura che accomunano i prodotti locali di luoghi lontani, inizierò ad ospitare degustazioni e abbinamenti di tè.

Mi chiamo Sarah ed il mio tè preferito si chiama Purple Magpie Beak, ed è da questo che ho preso ispirazione per il nome del blog “The Purple Magpie” nel 2021.

Il primo ricordo che ho del tè risale a quando, nei pomeriggi a casa di mia nonna, lei preparava la teiera sapendo che mia madre non amava il caffè, più comunemente offerto agli ospiti nelle case italiane. Al tempo non amavo molto il sapore del tè – ero molto più interessata alla scatola di biscotti danesi, contenta che per l’occasione non fosse piena di materiale per il cucito – per cui riempivo la tazza di zucchero e limone per rendere la bevanda più appetibile.

Negli anni universitari ho iniziato a bere il tè più frequentemente, e mettere su l’acqua nel bollitore era diventata un’azione ricorrente, da un lato perché l’ambiente anglosassone in cui vivevo sembrava richiederlo, dall’altro perché il tè catalizzava le lunghe serate con gli amici trascorse tra chiacchiere e giochi da tavolo. Mettere su il bollitore diventava una scusa per trattenersi ad indugiare in altre chiacchiere e altri giochi. Anche allora, tuttavia, non era il tè in sé ad interessarmi quanto la socialità che si creava attorno ad esso.

Tra marzo e giugno 2023 ho lavorato come stagista presso Kyoto Obubu Tea Farms, a Wazuka (Giappone), per poi unirmi allo staff come Assistant Manager per un anno, fino a Settembre 2024. A Obubu ho avuto l’opportunità di apprendere come funziona una piccola azienda di tè, quali sono le sue esigenze e le sue dinamiche; ho imparato in prima persona di più sulla coltivazione e la lavorazione del tè da Akky-san e ho avuto modo di produrre i miei lotti di tè. A Obubu ho anche condotto tea tour, laboratori e degustazioni e, assieme ai miei colleghi Pau e Jean, ho contribuito alla formazione di un programma educativo per Assistant Managers e Obubu Ambassadors. Qui si può trovare un riassunto e alcune riflessioni sulla mia esperienza ad Obubu.

Vivere a Wazuka e lavorare nel campo agricolo mi ha fatto rendere conto di quanto poco sappia della produzione agricola del mio paesino di provenienza in Puglia che, come Wazuka, è un paese agricolo. In un certo senso, stando lontana ho riscoperto un nuovo attaccamento per il posto da cui sono partita. Quindi, dopo tanti anni lontano, ho deciso di stabilirmi di nuovo nel mio paesino, portando con me i tè che ho conosciuto, e trovare lì la mia “communi-tea”.